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Ad Personam Azienda dei servizi alla persona del comune di Parma

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In risposta a Cgil, Cisl, Uil e Usb

Le osservazioni dei sindacati Cgil, Cisl, Uil comparsi sulla Gazzetta di Parma a proposito del Bilancio di Ad Personam e in alcune bacheche necessitano di una risposta.

Se qualcuno ha creduto che l'Asp di Parma abbia inteso “dare la colpa” al personale (così nel volantino delle OO.SS.) del disavanzo accumulato nel 2018 non si è adeguatamente informato. Le affermazioni dei sindacati si basano su poche righe del mio intervento alla commissione Bilancio del Comune riportate dal quotidiano locale, sunto estremamente stringato di un discorso articolato durato in realtà 35 minuti.

È vero che il costo del personale è aumentato significativamente lo scorso anno, a motivo dell’incremento contrattuale nel 2018, della percentuale di personale fuori turno o non assegnabile a turni per limitazioni molto consistenti (circa il 13%) e del tasso di assenteismo (circa il 12%). Parlare di questi costi non è “dare la colpa”, ma prendere atto di dati obiettivi per poterli affrontare con misure adeguate.

Questi gli argomenti di cui ho parlato:

1) Le tariffe regionali determinate per i posti accreditati sono insufficienti e non sono state adeguate da moltissimi anni. Ciò determina l’inadeguatezza della remunerazione delle attività e, pertanto, del personale che viene impiegato. È inadeguata anche la remunerazione del personale sanitario, determinata in maniera fissa e inferiore ai costi effettivi. Queste tariffe vanno aggiornate.

2) Gli ultimi anni hanno visto un progressivo peggioramento delle condizioni di salute, sia fisiche che psichiche, degli ospiti che fanno ingresso nelle strutture. Ciò determina da una parte un maggiore carico assistenziale e sanitario, che non viene remunerato dalle tariffe, e un maggiore carico lavorativo, sia per qualità che per quantità. Il carico di lavoro del personale è divenuto molto gravoso, con la conseguenza che anche le condizioni fisiche dei dipendenti tendono a peggiorare.

3) È necessario, anche in conseguenza di quanto ora detto, stabilire dei percorsi che consentano agli operatori di svolgere mansioni progressivamente più leggere; ma si deve trattare di misure strutturali e non estemporanee, con la possibilità, una volta raggiunta una “soglia” non più compatibile con l’usuale attività degli OSS, di assegnazione a servizi leggeri. Ho più volte ribadito la necessità che questo percorso diventi strutturale e che non ci si affidi alla ricerca di soluzioni caso per caso.

4) La diversificazione dei servizi affidati alle ASP offrirebbe soluzioni a questa questione: per definire misure strutturali che consentano al personale di svolgere attività adeguate alle loro condizioni fisiche è necessario che vengano assegnati ad ASP servizi leggeri e remunerati al di fuori delle tariffe dell’accreditamento, senza i quali non è possibile identificare alcun percorso.

5) La gestione diretta dei servizi e l'assunzione diretta di personale sostenuta da parte sindacale è perfettamente in linea con le scelte che questa Amministrazione opera da diversi anni. Dal 2016 ad oggi, infatti, ASP si giova del lavoro di personale infermieristico alle proprie dipendenze ed ha riassunto la gestione di servizi quali la residenza i Lecci o il centro servizi Pablo.

Certamente avremo occasione di approfondire questi temi parlandone direttamente con i rappresentanti dei lavoratori; se l'incontro chiesto tre settimane fa non è ancora stato organizzato, è solo per ragioni legate al periodo di ferie estive: per questo, già prima dell’uscita del comunicato, abbiamo confermato la nostra disponibilità all’incontro chiedendo alle Organizzazioni Sindacali di proporre una data.

Auspico l'avvio di un confronto responsabile che coinvolga i molti soggetti variamente interessati, abbandonando da subito toni polemici sterili.

Marcello Mendogni
amm.unico Asp Ad Personam

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